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logo 2016 ancescaoIl 19.07.1993 è la data della nascita del Coordinamento dei Circoli Pensionati e Anziani della Provincia diTrento.

Si deve poi attendere il 2003 perché si completi su un ambito territoriale provinciale con l’inaugurazione della Sede ufficiale di Via Sighele n. 5, a Trento il Coordinamento dei Circoli Pensionati ed Anziani della Provincia di Trento, che ingloba Circoli fuori dal Comune cittadino. La storia breve di questo organismo nazionale conta 27 anni (1990-2015). Il Coordinamento Provinciale è iscritto nel Registro Provinciale delle Associazioni di Promozione Sociale (APS), dal 20-1-2003, assegnato nel Settore misto, siglato C.

Allo stato attuale al Coordinamento di Trento sono iscritti 111 Circoli con un presenza di soci certificati pari 22800 unità.

Fatto salvo l’obbligo di seguire l’iter amministrativo previsto l’iscrizione al Coordinamento da parte delle Associazioni richiede che siano soddisfatti tre requisiti:

  • il perseguimento di scopi di promozione sociale
  • prevalente gratuità
  • il funzionamento democratico dell’organizzazione in base alle regole statutarie previste dall’art. 7della legge 383/2000.

In virtù di questi principi per il carattere emergente nell’ambito dell’associazionismo della terza età il Coordinamento si presenta come centro di raccolta di molte realtà associative il cui oggetto sociale può ora spaziare nell’ambito allargato di innumerevoli iniziative di vario indirizzo.

Va altresì rammentato che il Coordinamento Provinciale aderisce dal 1997 all’Associazione Nazionale dei Centri Sociali Comitati Anziani e Orti (ANCeSCAO) istituita il 4 marzo 1994 dal Ministero dell’interno.

L’Associazione Nazionale riunisce i Coordinamenti Regionali, Provinciale e Comunali è iscritta all’Albo Nazionale delle Associazioni di Promozione Sociale riconosciuta con il n. 35.La sua specificità è stata riconosciuta ufficialmente dal Ministero dell’Interno con il D.M. n. 559/C. 4749. 12000. A (113) del 4 Marzo 1994, quale “Ente nazionale a finalità assistenziali”.

Le nuove disposizioni nazionali prospettano una caduta a cascata delle responsabilità sociali e amministrative attribuite ai Coordinamenti Provinciali e Regionali dovute all’inglobamento di altre realtà istituzionali come fondazioni, organizzazioni di volontariato, Circoli e Centri Sociali. Ne consegue che lo specifico impegno del Coordinamento Provinciale dei Circoli Pensionati ed Anziani del Trentino è rivolto ad attivare, con tecniche moderne, un programma di strategia politica e di servizio alle persone della terza età e ai Circoli mediante una rete di scambio rapido di comunicazioni e informazioni in cui sono coinvolti tutti i Circoli aderenti e le realtà associative ad esso collegate. Questo prevede un programma di attività e iniziative congiunte di carattere sociale, ludico e culturale in cui si intrecciano le attive presenze del Coordinamento con le Associazioni, sulla base di inedite proposte in conformità a obiettivi individuali. Prioritariamente è fondamentale che il Coordinamento e le Associazioni informino ogni Socio sulle innovazioni, in ambito culturale, tecnico amministrativo e normativo richieste dall’Associazione Nazionale e dalle Amministrazioni locali (Comuni e Provincia). Inoltre tutto questo non deve far dimenticare ai soggetti istituzionali coinvolti nel comune progetto, che tutto gli sforzi e le iniziative del centro coordinatore e dei Circoli medesimi sono indirizzate alla persona nella posizione di Socio. Infatti è fermo proposito di ogni Associazione, valorizzare la persona nella sua integrità sociale, culturale ed etica evitando di cadere nella sterile demagogia di presentare la persona anziana come pleonastico e infruttuoso scrigno della memoria.

Come ultimo non si può tralasciare di ricordare che nella recente Assemblea Nazionale riunita a Bellaria il 21 ottobre 2013, durante il quale si è deliberato che “possono aderire all’Associazione enti privati, costituiti quali organizzazioni di volontariato, purché si riconoscano nei principi e nelle regole del presente Statuto” ( Art. 5, com. 3). In pratica lo Statuto ribadisce che Centri Sociali, Circoli, e fondazioni sono ammesse ad ANCeSCAO purché ne accettino gli scopi e finalità, e aderiscano ai loro Coordinamenti di competenza territoriale. Questa apertura ha spinto il Coordinamento di Trento ad agevolare la costituzione di una rete di solidarietà sociale partecipando anche ad attività congiunte con altre Associazioni il cui Statuto non diverga sui principi stabiliti per le APS

 

Volendo sistematizzare in modo trasparente e ordinato le funzioni principali che costituiscono l’ossatura del programma annuale durante il quale gli uffici del Coordinamento sono impegnate ad indire:

  • Assemblee periodiche con i presidenti dei Circoli aderenti.
  • Organizzare ogni anno il Raduno Provinciale dei Circoli.
  • Pubblicare, oltre al proprio bollettini informativo anche resoconti e indagini circoscritte nell’ambito dei Circoli aderenti.
  • Mantenere rapporti diretti con il mondo istituzionale pubblico e privato.
  • Effettuare visite propedeutiche e opzionali mediante i suoi dirigenti nelle sedi dei Circoli periferici.
  • Interessarsi a seguire ed eseguire consulenze e pratiche amministrative in materia di assistenza assicurativa che riguarda il Socio ANCESCAO. 
  • Assistere, indirizzare e mediare i rapporti bilaterali tra Circolo e Uffici pubblici.
  • Valutare, suggerire, aggiustare e adeguare agli Statuti dei singoli Circoli con i criteri amministrativi dell’Associazione Nazionale e della Provincia. Si interessa, qualora fosse richiesto, di interpellare gli uffici competenti per assegnare al Circolo interessato possibili provvidenze, contributi o aiuti specifici” . 
  • Assolvere le pratiche di tesseramento ANCeSCAO. (in entrata e in uscita). 
  • Indirizzare le modalità di iscrizione del Circolo al Registro Provinciale delle Associazioni di Volontariato.
  • Attivare una costante consulenza giuridico fiscale per i Circoli che lo richiedono. 
  • Tenere il filo conduttore con gli uffici pubblici che controllano le attività commerciali promosse dai Circoli. 
  • Qualora venga, trasversalmente informato di opportune agevolazioni fiscali per viaggi, gite soggiorni e altro si incarica di fornire indicazioni ai Circoli aderenti.
  • Eseguire il controllo degli Statuti dei Circoli adeguandoli, dove necessità, alle corrette normative.
  • Vale la pena ricordare che l’assistenza che il Coordinamento fornisce al Circolo è considerata continuativa. Infatti gli organi ufficiali del Coordinamento prendono in considerazione ogni nuovo atto di pubblica amministrazione che abbia incidenza sulle associazioni di promozione sociale e informa anche i Circoli aderenti.
  • Anche questo va incluso nel numero delle funzioni esercitate dal centro coordinatore di Trento.